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Molo di Alassio 6x6... di Admin
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Icaro Ravasi
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| IL MIO URLO .NET |
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Tempo, dovrebbe essere arrivato il tempo... ma mai si puo sapere con certezza. c'è un punto, quando si passa il ponte, in cui si sente dal fiume l'odore del mare. C'è un momento in cui se ti appoggi al camion come per abbracciarlo senti il profumo di incendio.
C'è un momento, un'intensità un valore una direzione. Un posto nuovo... una catena che lega vecchio e nuovo ... ma come si legge? ma come si vive? Occhi che guardano , osservano, timore di vivere o attesa del momento in cui finalmente le vecchie porte si chiudono alle spalle per nuove strade ... ? tutto troppo, niente abbracci potrebbere rompere in mille pezzi l'acqua ghiacciata , fiocco di neve , tutto questo caldo e non vuole sciogliersi ....
tempo, ogni cosa ha il suo tempo
M:>>come al solito ..... è sempre un piacere. B:>>Stavolta, potrebbe essere come prendere al volo la spinta dell'onda .... RACCONTO
C'è una donna a pranzo al ristorante, sono anni che ci va, arriva tardi, porta un amico .... trasparente, ci parla per tutto il pranzo, parla al vuoto di una sedia appena spostata perchè lo fa anche sedere, lo sgrida, sorride, commenta il menù del giorno >>la mia pasta era più buona<< perhè ordina per 2 .... e mangia per due!! tutti la guardano e lei dice al vuoto: >>abbassa la voce ! non vedi che ci guardano!!<< ma il vuoto non parla.. almeno per noi, quelli del tavolo accanto, brigata di lavoratori che bisbigliano e silenziosi ascoltano lei per immaginarsi, almeno per 1 attimo, che cosa potrebbe aver detto del filetto il Sig. Vuoto. Ma solo lei lo sa, immersa nel suo mondo, con il suo vuoto che magari è un angelo o chissa che altro e forse non per forza deve essere qualcosa... . Potrebbe essere semplicemente vuoto .
------------------------------------------ è arrivato il temporale !!!! ------------------------------------------ RACCONTO
TRAMMMM.... oggi, che finalmente c'è un po' di arietta il 3 non vuole proprio arrivare è da 15 minuti che c'è scritto in arrivo ma all'orizzonte niente .... eccolo finalmente: si sale. C'è uno strano signore seduto. Non strano lui, di aspetto intendo, strano quello che fa. Si guarda attorno, ci guarda negli occhi. Lo sguardo è quello di un ragazzino che vuole scrivere col pennarello una frase senza senso sullo schienale del sedile di fronte a lui e non è tanto per la frase quanto per il segno, L'idea di lasciare un suo segno indelebile lì .... davanti agli occhi di chi poco dopo e per del tempo occuperà il suo posto a sedere. Prima o poi, poi però la scritta perde il colore o qualcuno come lo strano signore la cancellerà. Coltellino alla mano diventa un lavoro ... Il signore e il suo strano gesto iniziano a pulire con il coltellino i segni sullo schienale del sedile di frote a lui.
M:>>Che dicono le freccine? B:>>Bella sensazione sto iniziando a capire come schiacciare il tasto Play del mio registratore delle cose semplici... ------------------------------------------ Intanto il temporale continua e sta iniziando quasi a far fresco :)
Avere per le mani una fata non è semplice ... se stringi troppo vola via come un FOOF ....
se la mano è troppo aperta si trasforma in acqua e scivola via in silenzio verso il mare ... una fata d'acqua sta bene in quel pezzettino di mondo che non è terra e non è mare.
C' è profumo di mare, e di terra ... un filo di arietta che si diverte a fare striscie di nuvole nel cielo, i passi e mille colori nelle colline. C'è un FOOF gigante sul bordo della strada, non fa FOOF, le fatine non prendono il volo nonostante l'arietta ... . Arriverà il primo quarto di luna tra poco e il mare di notte .... .
Foof .... come un foof bianco del prato..
Basta solo un po' di arietta, un soffio di vento. Piccoli pistilli bianchi, talmente fragili da poter volare ... belli, quasi piccole fate, il attesa del vento .... e poi FOOF...
quante parole, quanto silenzio.
M."pronto" B."Le freccine sono diventate ingestibili..." M."Ti chiamo più tardi ... ora sto incasinato " B."OKadopo"
Oscuramente diretta, comprensibile nonostante la lontananza. Voglia di pensieri romani, voglia di trovare freccine gestibili. Insomma soluzioni per l'anima. Attendo e penso a che parole si possono usare, con chi un po' di tempo fa mi ha insegnato a misurare le freccine a capire se me ne servono in entrata o in uscita a capire a che punto sta sto zero, che poi è serenità. Ma poi so che parlerò con l'ufficio semplificazioni affari complicati, e che sarà tutto semplicemente diretto e bello come lo è stato un anno fa o 3 anni fa o 4. Passando notti a scrivere sul moleskine in balia del freddo vento romano, su un marciapiede, con un lampione acceso che avrebbe potuto forse diventare il mio futuro ed è rimasto l'idea semplice di 4 righe messe sul moleskine con un bel pennarello che sussurrava di essere Muji. Nonostante la semplicità di emozioni forti vissute in una danza di pensieri e parole è difficile riproporre questo modello, pensare di poter trovare lo stesso vento freddo qui a milano, quello che ti libera da ogni restrizione che rende l'uomo "essere pensato" come non mai. Le freccine diventerebbero sempre più corte , silenziose e delicate, nude e crude; lo zero sempre più una danza verso l'infinito che mi piace pensare sia quel pezzettino di sabbia indefinito accarezzato dall'onda del mare. Che può essere terra o acqua in ogni attimo. Chiedo aiuto... forse... .
Le freccine vengono plasmate quassù, chissa perchè è tutto un po' strano, insolito quantomeno. Sembra che quando trovi lo spunto giusto tutto si debba ridurre a cose complicate, intersecando sentimenti, emozioni, energia e facendo su un bel casino rendendo quindi non solo tutto complicato, ma trasformando le freccine in armi tremende frutto di chissà che emozione malsana. Le freccine, sono tutt'altro, ciò che ci siamo dimenticati e che i bimbi ci ricordano tutti i giorni con sorrisi immensi, sono gesti spontanei, umani, semplici sono _emozioni non pilotate_ . Forse troppo forti per i nostri deboli vecchi cuori che oramai hanno sepolto PeterPan in chissà quale angolo della memoria. 01.19
Sono passate 2 ore intense....,
parole come se non ci fossimo mai interrotti, eppure è un anno o più che non ci si sente e non ci si vede. Abbiamo raddrizzato le freccine, sono tornate allo state dall'arte _semplicità dell'anima_ abbiamo anche trovato l'artista ... io. E' questa forse rimane la cosa più bella. Riscoprirmi proprietaria e causa di una bella sensazione. Potrebbe rimanere fine a se stessa .... potrei gongolarmici dentro .... (e certo lo farò) ... ma vorrei di più ... raccontarlo a chi è stato spettatore e perchè no spiegare la mia strada (un modo come un altro per registrarmi il "film") la sensazione di stupore di prender aria dopo esser stata chiusa in un cassetto. E magari A-contact.
Notte M ! Come sempre, è un piacere .... .
Che dire .... abbiamo ricominciato ad urlare con un piccolo pennarello blu .... Intanto vediamo un po' , ecco la maglietta Caraibica ....
Un paio di mesi senza scrivere nulla .... guardandomi attorno, la mattina aprendo le finestra andando al lavoro o facendo una finta spesa per guardare il mondo. Un paio di mesi in cui l'urlo non riesce a scrivere non importa il tratto quanto è grande; il pennarello non riesce ci sono troppi piccoli spettacoli, troppi pensieri che scorrono.
Dormire su una cima coccolati dalle onde del mare ..... che bello!
Non ci sono più emozioni. Black out totale. La finta spesa non è più la stessa. C'è meno gente che litiga, niente più sorrisi, niente più dame del carrello - regine di aver speso quello che hanno guadagnato- . Sembra di correre, ogni giorno, verso quelli che chiamano "tempi migliori" ho sempre più l'impressione che questa affanata corsa ci porterà all'essere uomo (animale). Ma si è vero poi c'è sempre la ragione che ci frena ..... ma per quanto? UOMO RAGIONATO. Questa ragione starà mica per sbaglio portando l'uomo a diventare ANIMALE RAGIONATO. Nulla togliere agli animali loro ridono amano cacciano piangono riposano... sono istintivi .... perfetti..
Dormire su una cima coccolati dalle onde del mare ..... che bello!
Pensieri in bianco e nero perchè qualcuno dirà che guardo alla finestra in negativo; se provo a pensare a colori il film è lo stesso solo più colorato. Un mondo dove il business la fa da padrone e non esiste più esser signori, si è vero ci danno da mangiare - ma perchè siamo sempre a dieta- Oppure il mondo migliore dove qualcuno decide che abnegazione generosa deve essere cassata perchè troppo gratuita e costruttiva ...
serenità che sarà mai.... sono in astinenza di mare e in astinenza di me. Me e mare viaggiano assieme .... bisognerebbe tornare ai Caraibi !Diventeranno anche loro in bianco e nerò? bè .... probabilmente è il modo più bello di vedere .... in bianco e nero.
Di Admin (del 19/12/2006 @ 19:15:20, in MOLESKINE, linkato 1009 volte)
Rollo, 31.12.2005
E' sera, sono passati poco più di 6 mesi, ci sono una ventina di persone, per lo più sconosciuti, tranne il Dolce poeta, che è diventato il mio compagno da un po'. Ho preparato cena e sono cotta, fa molto freddo. Corro al riparo con il mio MOLESKINE, stasera, stanotte, la penna scelta è grossa - il pennarello "urlo". < HO BISOGNO DI URLARE > Urlare scrivendo, per questo 2005 che se ne va e a saldo lascia, a me, ma non solo, tristi ricordi e sofferenza nel cuore. Il mio compagno per questa continua salita verso uno "zero" apparente di me è un pennarello,quando non ci riesco più, quando parole e voce faticano a uscire, ma la testa ne è piena, allora si urla in silenzio, si scrive con un tratto grosso, grande, forse quanto la tristezza che ha preso il sopravvento su di noi, su di me.... . Per questo la voglia di poter urlare non solo per me, ma di urlare e essere letta raccontata dalla vita che comunque nonostante tutto si muove.
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09/09/2010 @ 18.10.52
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