M."Ti chiamo più tardi ... ora sto incasinato "
Oscuramente diretta, comprensibile nonostante la lontananza. Voglia di pensieri romani, voglia di trovare freccine gestibili. Insomma soluzioni per l'anima. Attendo e penso a che parole si possono usare, con chi un po' di tempo fa mi ha insegnato a misurare le freccine a capire se me ne servono in entrata o in uscita a capire a che punto sta sto zero, che poi è serenità. Ma poi so che parlerò con l'ufficio semplificazioni affari complicati, e che sarà tutto semplicemente diretto e bello come lo è stato un anno fa o 3 anni fa o 4. Passando notti a scrivere sul moleskine in balia del freddo vento romano, su un marciapiede, con un lampione acceso che avrebbe potuto forse diventare il mio futuro ed è rimasto l'idea semplice di 4 righe messe sul moleskine con un bel pennarello che sussurrava di essere Muji.
Nonostante la semplicità di emozioni forti vissute in una danza di pensieri e parole è difficile riproporre questo modello, pensare di poter trovare lo stesso vento freddo qui a milano, quello che ti libera da ogni restrizione che rende l'uomo "essere pensato" come non mai. Le freccine diventerebbero sempre più corte , silenziose e delicate, nude e crude; lo zero sempre più una danza verso l'infinito che mi piace pensare sia quel pezzettino di sabbia indefinito accarezzato dall'onda del mare. Che può essere terra o acqua in ogni attimo.
Chiedo aiuto... forse... .
Le freccine vengono plasmate quassù, chissa perchè è tutto un po' strano, insolito quantomeno. Sembra che quando trovi lo spunto giusto tutto si debba ridurre a cose complicate, intersecando sentimenti, emozioni, energia e facendo su un bel casino rendendo quindi non solo tutto complicato, ma trasformando le freccine in armi tremende frutto di chissà che emozione malsana.
Le freccine, sono tutt'altro, ciò che ci siamo dimenticati e che i bimbi ci ricordano tutti i giorni con sorrisi immensi, sono gesti spontanei, umani, semplici sono _emozioni non pilotate_ . Forse troppo forti per i nostri deboli vecchi cuori che oramai hanno sepolto PeterPan in chissà quale angolo della memoria.
01.19
parole come se non ci fossimo mai interrotti, eppure è un anno o più che non ci si sente e non ci si vede. Abbiamo raddrizzato le freccine, sono tornate allo state dall'arte _semplicità dell'anima_ abbiamo anche trovato l'artista ... io. E' questa forse rimane la cosa più bella. Riscoprirmi proprietaria e causa di una bella sensazione. Potrebbe rimanere fine a se stessa .... potrei gongolarmici dentro .... (e certo lo farò) ... ma vorrei di più ... raccontarlo a chi è stato spettatore e perchè no spiegare la mia strada (un modo come un altro per registrarmi il "film") la sensazione di stupore di prender aria dopo esser stata chiusa in un cassetto. E magari A-contact.
Notte M ! Come sempre, è un piacere .... .