Oramai è passata una settimana dal rientro, e forse un po' di sensazioni sono sfuggite per andare a far peso nel cassetto dei sogni. Il viaggio come ho già scritto è stato "pazzesco", per me ancor di più con tutti quei bei fantasmini di NY che da due anni mi inseguono senza sosta. A Tortola ho trovato un comodo rifugio che è "CASA" ovunque: il mare, la barca, le giuste condizione per affrontare tutti i fantasmimi che ora ufficialmente sono diventati Angeli. Insomma un viaggio iniziato per scappare che poi è diventato in un attimo una bella vacanza, che come tutti i miei viaggi fuga non prevede un rientro, perlomeno di me! vedere un posto dal mare è sempre speciale, ti vedi la terra ad un passo, la puoi studiare da fuori e poi viverla quando ti pare (pioggia permettendo).
l'altra barca
Il primo giorno è stato uno spettacolo siamo cascati in una rada dove le Tartarughe marine ogni tanto mettevano fuori la testa dall'acqua, come per curiosare, e pesci cacciatori si esibivano in salti spettacolari.I colori sono meravigliosi non forti, intensi... .
Atterrati
VISTO CHE AI CARAIBI NON PIOVE MAI abbiamo pensato (o meglio, i nostri skipper Prince e Guigu hanno pensato) che sarebbe stato molto interessante correre dietro alle nuvole per farci rinfrescare un po' .... è stata una esperienza bellissima! La Luna ogni sera si è sempre comunque affacciata alla finestra con una luce che colorava la baia creando un'atmosfera magica da pirati.
Luna caraibica (che poi è sempre la stessa)
Per restare in tema a Marina Cay (una piccola isoletta protetta) siamo atterrati per un'aperitivo in un piccolo localino tipico con tanto di suonatore, pieno di americani pieni a loro volta di RHUM dopo aver bevuto e ballato siamo tornati alla barca.

Qui mi sono procurata la CARAtazza e la PIRAtazza (2tazze in ferro laccate). L'equipaggio del BELLEZZA dopo il secondo giorno era totalmente massacrato, e il ghiaccio, strano ma vero era sempre disponibile (sottoforma di coscette di Pollo). Cose che capitano.... bottiglie di GIN che cadono dal cielo... scotte che ti prendono a schiaffi, e gommoni che ti tirano in acqua afferrandoti per un dito.
Marina Cay e le tre cose indispensabili alla navigazione
Insomma il nostro buongiorno la mattina a bordo non era ciao ma un "Come stai?" con relativa esibizione del livido. Equipaggi meravigliosi, veramente un bel gruppo!
Grandissimi Tania e Guigu che hanno deciso di fare Wake con una tavola di compensato marino trovata abbandonata su una spiaggia ...e ci sono riusciti!
Guigu sopra e Tania sotto mentre fanno wake 
Tonni ancora, stavolta 4 alletterati, ottima la squadra Tonno che quando il mulinello partiva prendeva posizione in barca ... uno al secchio, uno al timone,uno alla macchina fotografica,uno al gin (i pescatori non rivelano mai i segreti) e una alla radio per comunicare immediatamente la cattura all'altra barca! Assistenza perfetta!Tonno a bordo! Una passeggiate tra le rocce in riva al mare con aperitivo sulla spiaggia a Devil's Bay a Virgin Gorda.
Poi nuovamente in barca dove abbiamo mangiato, papaia, avocado, bacon, uova, piselli che sembrano lenticchie giganti, carote, zucchine e mele. Chiaramente non poteva mancare il "bellezza" ideato da Guido "DIEGO" e Nicoletta che Maddalena ha ribatezzato il "blocco" conposto da: 3 tipi di melone schacciati nel bicchere, zucchero e RHUM,accompagnato da sbobba con Bacon cipolla e piselli... mi sono addormentata dopo 10 minuti ... .
il prince "beato tra le donne!"
Tra qualcuno che in mezzo al mare decide di andare a far benzina, e qualcuno che nel centro di como dice "noi rientriamo in barca" ci siamo fatti delle grandi risate. Insomma gran divertimento ma anche grandi e tenere emozioni hanno accompagnato questo bellissimo viaggio.