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Tanto va la gatta al largo che la recupera il bagnino
gli amici della spiaggia
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| IL MIO URLO .NET |
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Admin (del 25/01/2007 @ 21:46:14, in urban, linkato 827 volte)
NEVIKA! E' ufficiale a Milano nevica, e questa è una bellissima notizia l'inverno finalmente è arrivato ! adoro la neve, soprattutto in città, rende tutto più morbido, più soffice, in particolare oggi dove il tema principale è stato "Il traffico di Milano & c." In preda ad una fame arretrata dovuta a pranzi passati appunto in macchina alle 17.00 mi sono rifugiata in questo localino SUSHI che ho scoperto un paio di mesi fa. Il web socio POFTS (che da molto non ci delizia più con SUSHIastinenzeracconti) ha in passato confessato la nostra SUSHI debolezza. Ci divertiamo spesso a mandarci MMS con immagini di succulenti piatti con bacchette e soia annessi per farci impazzire di invidia a vicenda.

Abbiamo anche redatto una sorta di SUSHIclassifica tra tutti i ristoranti provati.Due mesi fa appunto, pensavo di aver scoperto in anteprima questo localino molto speciale dove tra le altre cose mi sono pappata 2 sushi piatti e 1 sashimi per merenda! Un posticino molto pulito situato più o meno a 1/2 viale Certosa, è tutto bianco (HUAU!), con qualche tono di verde e delle belle maxi foto. Il loro SUSHI è molto buono, delicato, non eccedono con l'aceto di riso, e il sushiman si diverte spesso a introdurre sapori italianissimi nei MAKI (ItalianStyle).la cosa bella di questo SUSHIBAR è che entri ti scegli il piatto confezionato dal Sushi-sensei e te lo porti via (chiaramente passando dalla cassa) oppure lo consumi su uno dei tavolini bianchi corredati da Wasabi, soia e c.. Se invece volete potete ordinare direttamente al sensei il vostro abbinamento preferito che servono su un piatto personalizzaro al tavolo. Alla cassa, un mini shop con delle delizioni cosine tutte giapponesi tra cui questa bottiglietta di polvere di cacao al wasabi che ho fotografato appositamente per la fata della cucina .... la Chiara (Kja). Mi aspetto da lei strepitosi dolcetti!

Nella vetrina delle bevande c'è un paradiso di colori per ora mi sono limitata a bere the verde e cocacola, ma presto proverò tutte le bevande. Insomma è un posticino dove rifugiarsi anche solo per soddisfare una voglia di SUSHI per merenda, tra le altre cose i prezzi sono molto abbordabili! Il sito del ristorante MYSUSHI.it
Ho letto questa introduzione in un libro di fotografia allo Store del MOMA. Fotografie in bianco e nero di "New York" passavano velocemente tra le mie dita quando, mi sono soffermata a leggere... Improvvisamente hanno preso colore e, succesivamente, vita... Me ne sono innamorata! Parole che esprimono esattamente quello che qui si respira nell'aria e quello che di astratto non si puo' toccare ma semplicemente provare e vivere. Adoro questa citta', ti trasmette una tale energia e forza, ti nutre ogni giorno di conoscenze ed immagini, ti tiene in contatto con il mondo intero ma sempre perfettamene a tuo agio. A New York mi sento ricca, ricca di emozioni, visioni che imprimo nella mia mente o nella mia camera, ricca di amore... E mai sola.
Titty
"A volte ci si augurerebbe davvero che Dio ricominciasse da capo e correggesse un paio di cosette che al primo tentativo non ha indovinato del tutto. Non dovrebbe certo cercarle a lungo: gli basterebbe scegliere New York, dove si incontrano tutte le culture, razze e religioni, come sull'Arca di Noe'. Dio si divertirebbe da matti nella Babilonia dell'Hudson. Perche' non sono gli edifici ed i grattacieli, le torri ed i parchi che contraddistinguono New York. Sono gli uomini. Le Nazioni Unite hanno sede sull'East River e questo e' assolutamente logico, ma in realta' si possono visitare permanentemente in ogni vagone della metropolitana. Su quaranta metri quadrati si raduna tutta la societa' umana. Le persone rendono New York piu' colorata di quanto non lo facciano le luci piu' variopinte della Time Square. New York e' ricca ed incredibilmente povera. New York e' sporca e pulita. New York e' insieme decadente e discreta, meravigliosa ed orribile. E non e' nemmeno una contraddizione. Questa citta' si comporta come una persona, ha sentimenti, cambi di umore, prova gioia e dolore.
Questo e' il vero fascino di New York.
New York, dicono i newyorkesi non senza orgoglio, non e' l'America. Per fortuna. New York e' un abbozzo di vita ed un esperimento continuo. Percio' si continua a venire in questa citta', dove i tassisti parlano sessanta lingue diverse e una corsa in metropolitana e' un piccolo viaggio intorno al mondo.
Il terrorismo ha lacerato la citta', che forse non si riprendera' piu' da questo trauma. Certo, la voragine verra' riempita e si pianteranno alberi e si costruiranno nuovi edifici, ma lo squarcio e' profondo, e' una ferita dolorosa. Il dolore non smettera' mai. E quello che scrivono caustici i critici saccenti, che New York e' fredda ed inumana, e' arrogante e falso. New York e' la piu' umana tra tutte le citta' di questo pianeta. Con tutti i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi".
Micheal Streck
Di Admin (del 12/01/2007 @ 22:05:15, in il mare, linkato 2222 volte)
In questi giorni fa un caldo terribile, è inevitabile parlarne, lo sentiamo tutti e non solo in Italia.Qualcosa a questo mondo sta succedendo, ha la febbre! Vorrei raccontare una storia incredibile vissuta in Brasile da una mia amica. E' novembre e parte per Sao Miguel do Gostoso, nei pressi di Natal, Nord del Brasile.
E' una vacanza, e come ogni vacanza la sua macchina fotografica è la sua miglior compagna di viaggio. Mi racconta che per lo più passano le loro giornate in spiaggia, anche perchè il sole tramonta presto. Passeggiando, si imbattono spesso in tartarughe marine morte spiaggiate, ma una, in particolare attira la loro attenzione, è stata seviziata! I ragazzi si stringono "curiosi" e allo stesso tempo sbigottiti per l'atroce scena. Uno di loro, l'esperto del "posto" si avvicina e scopre che le tremende amputazioni (testa e "pinna" destra) sono state precedute da un "colpo di macete" inflitto dal collo verso l'interno del corpo.
Un massacro in piena regola, da poco consumato, visto che pur essendo molto ventilato la temperatura durante il giorno è circa di 40°. In breve dopo aver documentato l'atroce scoperta i ragazzi si domandano cosa fare, certo, non possono negare di aver visto qua e la qualche carapace conservato come un "trofeo" da qualche locale. Decidono di riportare al mare la creatura senza vita la alzano e la trasportano di peso al largo.

Proseguono la loro passeggiata sulla spiaggia domandandosi come sia possibile, e che cosa può spingere una persona a fare una cosa del genere in un paese come il brasile dove non sono di certo poche le associazioni che tutelano tartarughe marina e cetacei (lascio a voi ogni tipo di supposizione). A questo punto la curiosità di capire quale meccanismo ha portato a morire quella tartaruga sulla spiaggia come tante altre incontrate nei giorni precedenti è forte. Notano dei pescatori a distanza, stanno tirando a riva una rete. I pescatori del posto, calano una rete al largo con delle barchette di polistirolo e legno armate di una piccola vela riportano a terra 2 funi collegate agli estremi della rete e recuperano dalla spiaggia la rete "strascicandola". In quella rete c'è una tartaruga, con l'obbiettivo della macchina fotografica un 300 a distanda debita inquadrano la scena: il pescatore recupera la tartaruga, la ribalta a pancia in su per evitare che si muova con l'aiuto di un compagno. Poco tempo dopo un donnone arriva sulla spiaggia a pulire il pescato ......
Ora: Queste immagini purtroppo e perfortuna (gentilmente concesse dalla fotografa) dicono tutto già di loro. Mi ritorna in mente quella carrellata di foto molto simili (se pur meno crude) che ho visto durante le conferenze della "festa del delfino 2006" sull' Isola di Ischia. Quella sera, una delle più importanti esperte di tartarughe marine in Italia e nel mondo, denunciava questi fatti che a me sembravano così "lontani" pensavo, speravo, che le cose negli ultimi anni fossero volte al meglio ...... e invece .... Per chi vuole conoscere qualcosa di più sulle tartarughe marine consiglio questo sito che contiene un bellissimo articolo sulle tartarughe
Di Admin (del 03/01/2007 @ 22:21:40, in il mare, linkato 358 volte)
 Eccomi, non è mio uso raccontare di una cena in questo spazio, ma questa credetemi vale parole infinite .... Il cenone del 31 è stata una delle più mie belle esperienze in cucina, con Chiara, una fata, abbiamo cucinato, riso e scherzato, è lei l'artista, cucina e crea piatti deliziosi e armonici proprio con la delicatezza di una fata. E' stata talmente piacevole la sua compagnia e quella dei "mangiatori" Leo e Stefano che ci siamo distratti e abbiamo festeggiato l'arrivo del nuovo anno con 2 ore di ritardo!...... bè alle canarie sostanzialmente. per il menù (direi imperdibile) non si può non visitare il blog di Chiara che è più di un semplice spazio web il pranzo di babette
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Ascolta Musica... Revolver Beatles Tribute"peccato per il vociare paesano..." Reading Libri... Il treno per Kosovo Polje di Marina Catena Ed. Sellerio GuardaFilm... i Film di Venezia a Milano "il parere di un non addetto ai lavori sui film del Festival"
08/09/2010 @ 15.20.28
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