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 Flora... di titti
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Tanto va la gatta al largo che la recupera il bagnino

gli amici della spiaggia
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IL MIO URLO .NET
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 22/07/2010 @ 15:55:39, in MOLESKINE, linkato 16 volte)
Tempo, dovrebbe essere arrivato il tempo... ma mai si puo sapere con certezza. c'è un punto, quando si passa il ponte, in cui si sente dal fiume l'odore del mare. C'è un momento in cui se ti appoggi al camion come per abbracciarlo senti il profumo di incendio.



 C'è un momento, un'intensità un valore una direzione. Un posto nuovo... una catena che lega vecchio e nuovo ... ma come si legge? ma come si vive? Occhi che guardano , osservano, timore di vivere o attesa del momento in cui finalmente le vecchie porte si chiudono alle spalle per nuove strade ... ? tutto troppo, niente abbracci potrebbere rompere in mille pezzi l'acqua ghiacciata , fiocco di neve , tutto questo caldo e non vuole sciogliersi ....



tempo, ogni cosa ha il suo tempo
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Di Admin (del 01/08/2009 @ 00:00:52, in MOLESKINE, linkato 88 volte)
M:>>come al solito ..... è sempre un piacere. B:>>Stavolta, potrebbe essere come prendere al volo la spinta dell'onda ....

RACCONTO

C'è una donna a pranzo al ristorante, sono anni che ci va, arriva tardi, porta un amico .... trasparente, ci parla per tutto il pranzo, parla al vuoto di una sedia appena spostata perchè lo fa anche sedere, lo sgrida, sorride, commenta il menù del giorno >>la mia pasta era più buona<< perhè ordina per 2 .... e mangia per due!! tutti la guardano e lei dice al vuoto: >>abbassa la voce ! non vedi che ci guardano!!<< ma il vuoto non parla.. almeno per noi, quelli del tavolo accanto, brigata di lavoratori che bisbigliano e silenziosi ascoltano lei per immaginarsi, almeno per 1 attimo, che cosa potrebbe aver detto del filetto il Sig. Vuoto. Ma solo lei lo sa, immersa nel suo mondo, con il suo vuoto che magari è un angelo o chissa che altro e forse non per forza deve essere qualcosa... . Potrebbe essere semplicemente vuoto .



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 è arrivato il temporale !!!!
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RACCONTO

TRAMMMM.... oggi, che finalmente c'è un po' di arietta il 3 non vuole proprio arrivare è da 15 minuti che c'è scritto in arrivo ma all'orizzonte niente .... eccolo finalmente: si sale. C'è uno strano signore seduto. Non strano lui, di aspetto intendo, strano quello che fa. Si guarda attorno, ci guarda negli occhi. Lo sguardo è quello di un ragazzino che vuole scrivere col pennarello una frase senza senso sullo schienale del sedile di fronte a lui e non è tanto per la frase quanto per il segno, L'idea di lasciare un suo segno indelebile lì .... davanti agli occhi di chi poco dopo e per del tempo occuperà il suo posto a sedere. Prima o poi, poi però la scritta perde il colore o qualcuno come lo strano signore la cancellerà. Coltellino alla mano diventa un lavoro ... Il signore e il suo strano gesto iniziano a pulire con il coltellino i segni sullo schienale del sedile di frote a lui.



M:>>Che dicono le freccine?
B:>>Bella sensazione sto iniziando a capire come schiacciare il tasto Play del mio registratore delle cose semplici...

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 Intanto il temporale continua e sta iniziando quasi a far fresco :)
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Di Admin (del 17/08/2008 @ 09:47:21, in il mare, linkato 285 volte)
Sono atterrati, la bellissima barca blu è ormeggiata in banchina e sventola bandiere di "teatridimare". Sbarcano tutto quanto serve per mettere in scena " squarcio'". Contenta di rivederli, per coincidenza è passato più di un anno e di teatri non ne ho più visti tranne quello in riva al mare. Stasera c'è uno spettacolo, mi dicono molto diverso da quello dello scorso anno. Arrivano a terra con un messaggio forte, quasi violento, come mare in burrasca..... ma come si può evitare di osare e restare semplicemente spettatori di se stessi. Dalla regia la scena si apre, e gli spettatori diventano attori, seduti in panchina alle spalle degli attori ad ascoltare una storia vera, non importava guardare , sarebbe bastato chiudere gli occhi e ascoltare le parole accompagnate dal vento e dal profumo del mare .... . Una storia vera per una volta, raccontata come una favola, ma proprio perchè vera , perchè di mare , di uomini di mare doveva essere ascoltata , vissuta... . Semplicemente attori la sera hanno ripreso mare rotta Cagliari ... "Buon vento !" www.compagniacajka.com .
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Di Admin (del 08/08/2008 @ 22:09:54, in il mare, linkato 262 volte)
C'è una canzone che rotola nella testa .. parla di una goccia d'acqua del bicchiere quando è mezzo pieno. Perchè raramente è mezzo pieno ... ma non si dimentica la sensazione e a volte si passa il tempo a rincorrere l'ombra di quando il bicchiere per un attimo è stato mezzopieno .



Il mio bicchiere mezzopieno di ombre non ne vuole più ... mezzopieno sempre più spesso o gni volta come la prima volta senza rincorrere nessuna ombra camminando e godendo semplicemente di camminare .
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Di Admin (del 09/07/2008 @ 23:44:29, in MOLESKINE, linkato 217 volte)
Avere per le mani una fata non è semplice ...
se stringi troppo vola via come un FOOF ....







se la mano è troppo aperta si trasforma in acqua e scivola via in silenzio verso il mare ... una fata d'acqua sta bene in quel pezzettino di mondo che non è terra e non è mare.
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Di Admin (del 09/06/2008 @ 23:53:38, in MOLESKINE, linkato 169 volte)
C' è profumo di mare, e di terra ... un filo di arietta che si diverte a fare striscie di nuvole nel cielo, i passi e mille colori nelle colline. C'è un FOOF gigante sul bordo della strada, non fa FOOF, le fatine non prendono il volo nonostante l'arietta ... . Arriverà il primo quarto di luna tra poco e il mare di notte .... .
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Di Admin (del 16/05/2008 @ 11:25:32, in MOLESKINE, linkato 197 volte)
Foof .... come un foof bianco del prato.. Basta solo un po' di arietta, un soffio di vento. Piccoli pistilli bianchi, talmente fragili da poter volare ... belli, quasi piccole fate, il attesa del vento .... e poi FOOF...
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Di Admin (del 21/03/2008 @ 12:22:32, in MOLESKINE, linkato 214 volte)
quante parole, quanto silenzio.


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Di Admin (del 10/03/2008 @ 22:28:49, in MOLESKINE, linkato 234 volte)
M."pronto"
B."Le freccine sono diventate ingestibili..."
M."Ti chiamo più tardi ... ora sto incasinato "
B."OKadopo"
Oscuramente diretta, comprensibile nonostante la lontananza. Voglia di pensieri romani, voglia di trovare freccine gestibili. Insomma soluzioni per l'anima. Attendo e penso a che parole si possono usare, con chi un po' di tempo fa mi ha insegnato a misurare le freccine a capire se me ne servono in entrata o in uscita a capire a che punto sta sto zero, che poi è serenità. Ma poi so che parlerò con l'ufficio semplificazioni affari complicati, e che sarà tutto semplicemente diretto e bello come lo è stato un anno fa o 3 anni fa o 4. Passando notti a scrivere sul moleskine in balia del freddo vento romano, su un marciapiede, con un lampione acceso che avrebbe potuto forse diventare il mio futuro ed è rimasto l'idea semplice di 4 righe messe sul moleskine con un bel pennarello che sussurrava di essere Muji.
Nonostante la semplicità di emozioni forti vissute in una danza di pensieri e parole è difficile riproporre questo modello, pensare di poter trovare lo stesso vento freddo qui a milano, quello che ti libera da ogni restrizione che rende l'uomo "essere pensato" come non mai. Le freccine diventerebbero sempre più corte , silenziose e delicate, nude e crude; lo zero sempre più una danza verso l'infinito che mi piace pensare sia quel pezzettino di sabbia indefinito accarezzato dall'onda del mare. Che può essere terra o acqua in ogni attimo.
Chiedo aiuto... forse... .


Le freccine vengono plasmate quassù, chissa perchè è tutto un po' strano, insolito quantomeno. Sembra che quando trovi lo spunto giusto tutto si debba ridurre a cose complicate, intersecando sentimenti, emozioni, energia e facendo su un bel casino rendendo quindi non solo tutto complicato, ma trasformando le freccine in armi tremende frutto di chissà che emozione malsana.
Le freccine, sono tutt'altro, ciò che ci siamo dimenticati e che i bimbi ci ricordano tutti i giorni con sorrisi immensi, sono gesti spontanei, umani, semplici sono _emozioni non pilotate_ . Forse troppo forti per i nostri deboli vecchi cuori che oramai hanno sepolto PeterPan in chissà quale angolo della memoria.

01.19

Sono passate 2 ore intense....,
parole come se non ci fossimo mai interrotti, eppure è un anno o più che non ci si sente e non ci si vede. Abbiamo raddrizzato le freccine, sono tornate allo state dall'arte _semplicità dell'anima_ abbiamo anche trovato l'artista ... io. E' questa forse rimane la cosa più bella. Riscoprirmi proprietaria e causa di una bella sensazione. Potrebbe rimanere fine a se stessa .... potrei gongolarmici dentro .... (e certo lo farò) ... ma vorrei di più ... raccontarlo a chi è stato spettatore e perchè no spiegare la mia strada (un modo come un altro per registrarmi il "film") la sensazione di stupore di prender aria dopo esser stata chiusa in un cassetto. E magari A-contact.

Notte M ! Come sempre, è un piacere .... .
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Di Admin (del 29/02/2008 @ 00:02:31, in il mare, linkato 352 volte)
Come? non so ..... Accompagnata da un libro, tante parola messe in fila che si incontrano e creano energia. Immagini da un viaggio di una terra avvolta dall'oceano . La delicatezza dell'anima che poi è poesia..



<< Non è proprio una malattia, potrebbe esserlo, ma è qualcosa di meno, se ha un nome dev'essere leggerissimo, lo dici e già è sparito. - Quand'era bambina un giorno arriva un mendicante e comincia a cantare una nenia, la nenia spaventa un merlo che si alza.... - Spaventa una tortora che si alza ed p il frullare delle ali... - le ali che frullano un rumore da niente - sarà stato diceci anni fa.... - ... passa la tortora davanti alla sua finestra, un attimo, così, e lei alza gli occhi dai giochi e io non so, aveva addosso il terrore, ma un terrore bianco, voglio dire non era come uno che ha paura , era come se stesse per scomparire .... - ... il frullare delle ali - ... uno che gli scappa l'anima ----- Ma intanto per tutto il palazzo stendevano tappeti perchè, è ovvio, i suoi stessi passi lo spaventano, tappeti bianchi dappertutto, un colore che nn facesse del male, passi senza rumore e colori ciechi ---- Due strade che si incrociano una violenza geometrice perfetta, sufficiente a spaventare chiunque sia seriamente in possesso di una vera sensibilità d'animo e tanto più lei, che non possedeva propiamente un animo sensibile ma, per dirla con termini esatti, era posseduta da una sensibilità d'animo incontrollabile....>>




Il mistero..... il blu ...

<< Entrò nella stanza, posò le valigie, si avvicinò a guardare i quadri (uguali, incredibile) si sedette sul letto, si tolse le scarpe con evidente sollievo, si rialzò, andò a guardarsi allo specchio, constatò che era sempre lui (si sa mai) diede un'occhiata all'armadio, ci appese il mantello e poi si avvicinò alla finestra. - Fai parte del mobilio o sei qui per caso? il bambino nn si mosse di un millimetro. Ma rispose. - Mobilio - Ah. -------- - Cosa fai tutto il tempo seduto qua sopra? - Guardo. - non c'è molto da guardare... - Scherzate? - Bè, c'è il mare, d'accordo, ma il mare è poi sempre quello, sempre uguale, mare fino all'orizzonte, se va bene ci passa una nave, non è che poi sia la fine del mondo. Il bambino si gira verso il mare, si rigirò verso Bartebomm, si girò ancora verso il mare, e ancora verso Bartlebomm . - Quanto vi fermate qui? gli chiese - Non so qualche giorno Il bambino scese dal davanzale, sndò verso la porta, si fermò sulla soglia, rimase per un po' a studiare Bartlebomm... - Voi siete simpatico. Magari quando ve ne andrete sarete un poì meno imbecille.>







Sola




<<
Il libro da cui sono rubati questi pezzi di sensazioni è OCEANO MARE di Alessandro Baricco .... Le immagini ... MIe n.r. Ho scoperto chi è! M
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