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 che faccio?... di potfs
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Mi amo talmente tanto che se mi lascio muoio, perchè sono uno che scrive come parla, mangia come beve, pensa come cammina e dorme come canta.

Alessandro Bergonzoni
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IL MIO URLO .NET
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 09/06/2008 @ 23:53:38, in MOLESKINE, linkato 23 volte)
C' è profumo di mare, e di terra ... un filo di arietta che si diverte a fare striscie di nuvole nel cielo, i passi e mille colori nelle colline. C'è un FOOF gigante sul bordo della strada, non fa FOOF, le fatine non prendono il volo nonostante l'arietta ... . Arriverà il primo quarto di luna tra poco e il mare di notte .... .
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Di Admin (del 16/05/2008 @ 11:25:32, in MOLESKINE, linkato 44 volte)
Foof .... come un foof bianco del prato.. Basta solo un po' di arietta, un soffio di vento. Piccoli pistilli bianchi, talmente fragili da poter volare ... belli, quasi piccole fate, il attesa del vento .... e poi FOOF...
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Di Admin (del 21/03/2008 @ 12:22:32, in MOLESKINE, linkato 72 volte)
quante parole, quanto silenzio.


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Di Admin (del 10/03/2008 @ 22:28:49, in MOLESKINE, linkato 97 volte)
M."pronto"
B."Le freccine sono diventate ingestibili..."
M."Ti chiamo più tardi ... ora sto incasinato "
B."OKadopo"
Oscuramente diretta, comprensibile nonostante la lontananza. Voglia di pensieri romani, voglia di trovare freccine gestibili. Insomma soluzioni per l'anima. Attendo e penso a che parole si possono usare, con chi un po' di tempo fa mi ha insegnato a misurare le freccine a capire se me ne servono in entrata o in uscita a capire a che punto sta sto zero, che poi è serenità. Ma poi so che parlerò con l'ufficio semplificazioni affari complicati, e che sarà tutto semplicemente diretto e bello come lo è stato un anno fa o 3 anni fa o 4. Passando notti a scrivere sul moleskine in balia del freddo vento romano, su un marciapiede, con un lampione acceso che avrebbe potuto forse diventare il mio futuro ed è rimasto l'idea semplice di 4 righe messe sul moleskine con un bel pennarello che sussurrava di essere Muji.
Nonostante la semplicità di emozioni forti vissute in una danza di pensieri e parole è difficile riproporre questo modello, pensare di poter trovare lo stesso vento freddo qui a milano, quello che ti libera da ogni restrizione che rende l'uomo "essere pensato" come non mai. Le freccine diventerebbero sempre più corte , silenziose e delicate, nude e crude; lo zero sempre più una danza verso l'infinito che mi piace pensare sia quel pezzettino di sabbia indefinito accarezzato dall'onda del mare. Che può essere terra o acqua in ogni attimo.
Chiedo aiuto... forse... .


Le freccine vengono plasmate quassù, chissa perchè è tutto un po' strano, insolito quantomeno. Sembra che quando trovi lo spunto giusto tutto si debba ridurre a cose complicate, intersecando sentimenti, emozioni, energia e facendo su un bel casino rendendo quindi non solo tutto complicato, ma trasformando le freccine in armi tremende frutto di chissà che emozione malsana.
Le freccine, sono tutt'altro, ciò che ci siamo dimenticati e che i bimbi ci ricordano tutti i giorni con sorrisi immensi, sono gesti spontanei, umani, semplici sono _emozioni non pilotate_ . Forse troppo forti per i nostri deboli vecchi cuori che oramai hanno sepolto PeterPan in chissà quale angolo della memoria.

01.19

Sono passate 2 ore intense....,
parole come se non ci fossimo mai interrotti, eppure è un anno o più che non ci si sente e non ci si vede. Abbiamo raddrizzato le freccine, sono tornate allo state dall'arte _semplicità dell'anima_ abbiamo anche trovato l'artista ... io. E' questa forse rimane la cosa più bella. Riscoprirmi proprietaria e causa di una bella sensazione. Potrebbe rimanere fine a se stessa .... potrei gongolarmici dentro .... (e certo lo farò) ... ma vorrei di più ... raccontarlo a chi è stato spettatore e perchè no spiegare la mia strada (un modo come un altro per registrarmi il "film") la sensazione di stupore di prender aria dopo esser stata chiusa in un cassetto. E magari A-contact.

Notte M ! Come sempre, è un piacere .... .
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Di Admin (del 29/02/2008 @ 00:02:31, in il mare, linkato 189 volte)
Come? non so ..... Accompagnata da un libro, tante parola messe in fila che si incontrano e creano energia. Immagini da un viaggio di una terra avvolta dall'oceano . La delicatezza dell'anima che poi è poesia..



<< Non è proprio una malattia, potrebbe esserlo, ma è qualcosa di meno, se ha un nome dev'essere leggerissimo, lo dici e già è sparito. - Quand'era bambina un giorno arriva un mendicante e comincia a cantare una nenia, la nenia spaventa un merlo che si alza.... - Spaventa una tortora che si alza ed p il frullare delle ali... - le ali che frullano un rumore da niente - sarà stato diceci anni fa.... - ... passa la tortora davanti alla sua finestra, un attimo, così, e lei alza gli occhi dai giochi e io non so, aveva addosso il terrore, ma un terrore bianco, voglio dire non era come uno che ha paura , era come se stesse per scomparire .... - ... il frullare delle ali - ... uno che gli scappa l'anima ----- Ma intanto per tutto il palazzo stendevano tappeti perchè, è ovvio, i suoi stessi passi lo spaventano, tappeti bianchi dappertutto, un colore che nn facesse del male, passi senza rumore e colori ciechi ---- Due strade che si incrociano una violenza geometrice perfetta, sufficiente a spaventare chiunque sia seriamente in possesso di una vera sensibilità d'animo e tanto più lei, che non possedeva propiamente un animo sensibile ma, per dirla con termini esatti, era posseduta da una sensibilità d'animo incontrollabile....>>




Il mistero..... il blu ...

<< Entrò nella stanza, posò le valigie, si avvicinò a guardare i quadri (uguali, incredibile) si sedette sul letto, si tolse le scarpe con evidente sollievo, si rialzò, andò a guardarsi allo specchio, constatò che era sempre lui (si sa mai) diede un'occhiata all'armadio, ci appese il mantello e poi si avvicinò alla finestra. - Fai parte del mobilio o sei qui per caso? il bambino nn si mosse di un millimetro. Ma rispose. - Mobilio - Ah. -------- - Cosa fai tutto il tempo seduto qua sopra? - Guardo. - non c'è molto da guardare... - Scherzate? - Bè, c'è il mare, d'accordo, ma il mare è poi sempre quello, sempre uguale, mare fino all'orizzonte, se va bene ci passa una nave, non è che poi sia la fine del mondo. Il bambino si gira verso il mare, si rigirò verso Bartebomm, si girò ancora verso il mare, e ancora verso Bartlebomm . - Quanto vi fermate qui? gli chiese - Non so qualche giorno Il bambino scese dal davanzale, sndò verso la porta, si fermò sulla soglia, rimase per un po' a studiare Bartlebomm... - Voi siete simpatico. Magari quando ve ne andrete sarete un poì meno imbecille.>







Sola




<<
Il libro da cui sono rubati questi pezzi di sensazioni è OCEANO MARE di Alessandro Baricco .... Le immagini ... MIe n.r. Ho scoperto chi è! M
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Di Admin (del 17/02/2008 @ 20:45:11, in ASCOLTANDO, linkato 96 volte)
Sarebbe fuori luogo raccontare come una favola la danza che il corpo fa con la mente. Un giorno ho deciso di accompagnare alle emozioni gli omini frecciati. Un giorno ho deciso di fare fisioterapia x curare il dolore piccolo piccolo alla schiena. Il mio dolore tormentava l'animo, prosciugava le emozioni. Gli omini come gli urli erano spariti, partiti per i caraibi? . Poi di colpo la contrattura muscolare diventa dolore dell'anima, curare la contrattura è come riavere a portata di mano le chiavi del cassetto dei sogni. Ogni emozione è un sorriso, ogni fisioterapizzazione è una danza del corpo con l'anima. Ogni passo è una sensazione... i muscoli non sono più solo muscoli ma è corpo che vive. E così per sbaglio mi emoziono mentre mi accorgo che cammino, che muovo un braccio, che accarezzo la schiena. Non mi trascino più dietro un qualcosa di pesante, vago fiera di un corpo che sta perfettamente in me.




Non avrei mai creduto che 1 ora di fisioterapia potesse curare anche l'anima, e invece è successo. E' l'ora in cui ascolto i l bisbigliare del mio corpo che parla, spiega dove ha il dolore.
Mi ascolto...
Mi sento ....
Probabilmente serviva solo qualcuno capace di far parlare nuovamente il mio corpo e di insegnarmi ad ascoltarlo.
Sono vicino allo ZERO
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Di Admin (del 17/02/2008 @ 00:04:31, in MOLESKINE, linkato 43 volte)
Che dire .... abbiamo ricominciato ad urlare con un piccolo pennarello blu .... Intanto vediamo un po' ,
ecco la maglietta Caraibica ....


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Di Admin (del 29/10/2007 @ 22:02:48, in MOLESKINE, linkato 104 volte)
Un paio di mesi senza scrivere nulla .... guardandomi attorno, la mattina aprendo le finestra andando al lavoro o facendo una finta spesa per guardare il mondo. Un paio di mesi in cui l'urlo non riesce a scrivere non importa il tratto quanto è grande; il pennarello non riesce ci sono troppi piccoli spettacoli, troppi pensieri che scorrono.


Dormire su una cima coccolati dalle onde del mare ..... che bello!

Non ci sono più emozioni. Black out totale. La finta spesa non è più la stessa. C'è meno gente che litiga, niente più sorrisi, niente più dame del carrello - regine di aver speso quello che hanno guadagnato- . Sembra di correre, ogni giorno, verso quelli che chiamano "tempi migliori" ho sempre più l'impressione che questa affanata corsa ci porterà all'essere uomo (animale). Ma si è vero poi c'è sempre la ragione che ci frena ..... ma per quanto? UOMO RAGIONATO. Questa ragione starà mica per sbaglio portando l'uomo a diventare ANIMALE RAGIONATO. Nulla togliere agli animali loro ridono amano cacciano piangono riposano... sono istintivi .... perfetti..


Dormire su una cima coccolati dalle onde del mare ..... che bello!
Pensieri in bianco e nero perchè qualcuno dirà che guardo alla finestra in negativo; se provo a pensare a colori il film è lo stesso solo più colorato. Un mondo dove il business la fa da padrone e non esiste più esser signori, si è vero ci danno da mangiare - ma perchè siamo sempre a dieta- Oppure il mondo migliore dove qualcuno decide che abnegazione generosa deve essere cassata perchè troppo gratuita e costruttiva ... serenità che sarà mai.... sono in astinenza di mare e in astinenza di me. Me e mare viaggiano assieme .... bisognerebbe tornare ai Caraibi !Diventeranno anche loro in bianco e nerò? bè .... probabilmente è il modo più bello di vedere .... in bianco e nero.
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Di Admin (del 16/08/2007 @ 09:48:37, in il mare, linkato 190 volte)
Siamo sempre in mare e questa è la storia di una famiglia di paguri bernardi che ha deciso di vivere sotto casa mia. La storia inizia 5 anni fa quando una piccola nassa rotta è stata calata dal pontile in attesa di qualche aggiustamento. dopo pochi giorni c'era il primo ospite un bel paguro bernardo che sembrava gradire questa bella casetta.... .


Bernard di profilo mentre passeggia

Nel tempo la famiglia è cresciuta credo a causa della curiosità delle lumachine di mare che spesso entrano dalla porticina per deliziare i paguri con golosi banchetti e donar poi la conchiglia ai nuovi nati. Oggi la famiglia è formata da 11 esempari di cui 9 adulti e 2 piccoli. Il più grande, con due bei pomodori di mare sulla conchiglia, è stato soprannominato Bernardo Provenzano, è fenomenale e gestisce tutto il gruppo. Quando qualche frattaglia del pescato viene gentilmente donata alla famiglia è Bernardo che assaggia per primo e fino a che non è sazio nessun altro si può avvicinare! Il più curioso di tutti (bernard) con la sua conchiglia bella in ordine si è imbarcato per farsi fare qualche foto.


Bernard durante il controllo del vano motore

Solitamente al tocco della conchiglia si nascondono e non escono più fino a quando si sentono al sicuro; Bernard, invece, fa uno show tutto suo con camminate tuffi e pranzi in diretta! Il paguro Bernardo cambia casa durante la crecita e non ci crederete ma nella loro nassa ci sono delle belle conchiglie di varie misure pronte per i nuovi nati ! C'è chi sul pontile dice preferirebbe una famiglia di Bernarda anzichè di Bernardo.... ma non si può avere sempre tutto!
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Di Admin (del 10/08/2007 @ 18:55:49, in il mare, linkato 180 volte)
é il 9 agosto e in un piccolo porto della liguria da una barca a vela sbarcano gli attori della compagnia Cajka. Naviganti tra le coste del mediterraneo usano "terra" come teatro e sedie per gli spettatori di passaggio. Sono pure io di passaggio al porto, in quel luogo di confine tra terra e mare dove si prende il largo o si atterra di continuo per viaggi che spesso non hanno fine. forte la voglia di andare, partire, di essere in mezzo al blu più protetti di quanto si possa immaginare.

Massimo Zordan ,
Massimo Zordan, Enrico Incani, Barbara Usai, Tiziana Pani, Cristiana Cocco, Marco Bisi

Questa sera sul piazzale ci sono loro, è una vita che non vado più a teatro ed ecco l'occasione .... un teatro che non è teatro in posto dove le cose sono sempre come noi vogliamo navigatori che mettono in scena uno spettacolo come quando in mezzo al mare ci si gode il suono del vento e si diventa diversi, semplici . Un telo rosso 2 fari di mille colori, gli attori, e il vento hanno reso la serata un susseguirsi di emozioni che partono come brividi lungo tutto il corpo, sembrava di essere in mezzo al mare. Il giorno dopo, hanno ripreso mare con un bel vento e una bellissima barca diretti al prossimo porto per il prossimo spettacolo ..... www.ciajka.it
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05/07/2008 @ 20.07.10
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