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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 21/01/2007
Ho letto questa introduzione in un libro di fotografia allo Store del MOMA. Fotografie in bianco e nero di "New York" passavano velocemente tra le mie dita quando, mi sono soffermata a leggere... Improvvisamente hanno preso colore e, succesivamente, vita... Me ne sono innamorata! Parole che esprimono esattamente quello che qui si respira nell'aria e quello che di astratto non si puo' toccare ma semplicemente provare e vivere. Adoro questa citta', ti trasmette una tale energia e forza, ti nutre ogni giorno di conoscenze ed immagini, ti tiene in contatto con il mondo intero ma sempre perfettamene a tuo agio. A New York mi sento ricca, ricca di emozioni, visioni che imprimo nella mia mente o nella mia camera, ricca di amore... E mai sola.
Titty
"A volte ci si augurerebbe davvero che Dio ricominciasse da capo e correggesse un paio di cosette che al primo tentativo non ha indovinato del tutto. Non dovrebbe certo cercarle a lungo: gli basterebbe scegliere New York, dove si incontrano tutte le culture, razze e religioni, come sull'Arca di Noe'. Dio si divertirebbe da matti nella Babilonia dell'Hudson. Perche' non sono gli edifici ed i grattacieli, le torri ed i parchi che contraddistinguono New York. Sono gli uomini. Le Nazioni Unite hanno sede sull'East River e questo e' assolutamente logico, ma in realta' si possono visitare permanentemente in ogni vagone della metropolitana. Su quaranta metri quadrati si raduna tutta la societa' umana. Le persone rendono New York piu' colorata di quanto non lo facciano le luci piu' variopinte della Time Square. New York e' ricca ed incredibilmente povera. New York e' sporca e pulita. New York e' insieme decadente e discreta, meravigliosa ed orribile. E non e' nemmeno una contraddizione. Questa citta' si comporta come una persona, ha sentimenti, cambi di umore, prova gioia e dolore.
Questo e' il vero fascino di New York.
New York, dicono i newyorkesi non senza orgoglio, non e' l'America. Per fortuna. New York e' un abbozzo di vita ed un esperimento continuo. Percio' si continua a venire in questa citta', dove i tassisti parlano sessanta lingue diverse e una corsa in metropolitana e' un piccolo viaggio intorno al mondo.
Il terrorismo ha lacerato la citta', che forse non si riprendera' piu' da questo trauma. Certo, la voragine verra' riempita e si pianteranno alberi e si costruiranno nuovi edifici, ma lo squarcio e' profondo, e' una ferita dolorosa. Il dolore non smettera' mai. E quello che scrivono caustici i critici saccenti, che New York e' fredda ed inumana, e' arrogante e falso. New York e' la piu' umana tra tutte le citta' di questo pianeta. Con tutti i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi".
Micheal Streck
Fotografie del 21/01/2007
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